Nella BMW, l'ABS in curva è collegato alla modalità di guida
Esperienze di utenti

Una rete di protezione

Da BFU Sep 22, 2020

Dover frenare bruscamente con la moto inclinata è una manovra che rischia di finire nel peggiore dei modi soprattutto se la moto non è dotata di ABS.  Ma cosa offre questo sistema elettronico di assistenza alla guida? L’UPI e il TCS hanno analizzato i modelli in dotazione della BMW GS, la Ducati Hypermotard e la Triumph Speed Triple RS. 

Lo sanno anche i bambini che non si deve frenare in curva. Una frenata improvvisa con la moto inclinata può provocare una caduta che potrebbe far ruzzolare il motociclista sulla corsia opposta o contro il guardrail. Ora però i nuovi ABS permettono di frenare anche in curva, come confermano i test pratici che abbiamo condotto sul circuito del TCS a Lignières (NE). Grazie all’ABS, i nostri tester hanno potuto frenare in curva a 60 e 80 km/h senza perdere la traiettoria. Ma attenzione: questi assistenti alla guida non sono un lasciapassare per affrontare le curve a tutta velocità.  

La velocità è sempre pericolosa
«L’ABS non elimina il rischio di cadere in curva», precisa l’istruttore di guida e pilota per i test del TCS Jean-Léon Andrey. «Si tratta piuttosto di un sistema d’emergenza che interviene in caso di frenata improvvisa. Aiuta a mantenere la traiettoria e riduce lo spazio di arresto. Permette di frenare a fondo anche con la moto inclinata, accorciando lo spazio di frenata. Senza ABS è molto più difficile frenare al limite senza che la ruota anteriore sbandi». Del resto, le leggi della fisica non si possono aggirare ed è quindi possibile che la moto sbandi nonostante l’ABS. Questo sistema incrementa la sicurezza solo se il motociclista affronta la curva alla stessa velocità con cui lo farebbe in sella a una moto senza ABS.

Ne è convinto anche il tester del TCS Adrian Suter: «L’ABS interviene senza che il motociclista se ne accorga. È una sorta di sistema di emergenza, una rete di protezione. Ma se affronti una curva a velocità eccessiva, la moto sbanda comunque». 

  • L’ABS della Ducati ha tre livelli di regolazione (3 è il più alto) non influenzati dallo stile di guida. Fotos: TCS
  • La BMW GS ha segnato lo spazio di frenata più breve.
  • il funzionamento dell’ABS è ampiamente influenzato dai copertoni e dall’aderenza alla strada.
  • La Triumph Speed Triple RS monta un sistema piuttosto conservativo che praticamente non blocca la ruota anteriore.
1/4 L’ABS della Ducati ha tre livelli di regolazione (3 è il più alto) non influenzati dallo stile di guida. Fotos: TCS

Frenare a 60 e 80 km/h
Sono stati testati i sistemi in dotazione di tre modelli: la BMW GS, la Triumph Speed Triple RS e la Ducati Hypermotard. Sul circuito di Lignières i due esperti hanno eseguito frenate in curva a 60 e a 80 km/h. In tutte le prove sono riusciti a fermare la moto in sicurezza e a mantenere la traiettoria. I valori di frenata delle tre motociclette oscillavano tra 7,9 e 9,3 m/s2, lo spazio di frenata tra 15 e 17,5 m a 60 km/h. La BMW GS ha segnato lo spazio di frenata più breve. 

Diversamente dalla Ducati Hypermotard e dalla Triumph Speed Triple RS, non è però dotata di ABS di serie (disponibile come optional al costo di 550 franchi). L’ABS della Triumph interviene in curva indipendentemente dallo stile di guida. Quello della BMW interviene invece con modalità diverse a seconda dello stile di guida. L’ABS della Ducati ha tre livelli di regolazione (3 è il più alto) non influenzati dallo stile di guida. La Triumph Speed Triple RS monta un sistema piuttosto conservativo che praticamente non blocca la ruota anteriore. Durante i test, i piloti hanno dovuto appoggiare rapidamente la gamba a terra dopo la frenata visto che la moto era ancora inclinata anche se ferma. La BMW GS lavora sempre al limite, il bloccaggio si percepisce appena. La GS offre un buon compromesso tra il blocco della ruota anteriore e il rilascio dando al motociclista una forte sensazione di sicurezza. La Ducati Hypermotard risulta invece la moto «più esigente». Con l’ABS regolato sull’1 e sul 2, la ruota posteriore si solleva. Solo la regolazione 3 risulta efficace, probabilmente a causa della natura sportiva di questo modello. Le differenze nelle reazioni sono senza dubbio imputabili al fatto che le moto rientrano in segmenti diversi. Un aspetto le accomuna comunque tutte: il funzionamento dell’ABS è ampiamente influenzato dai copertoni e dall’aderenza alla strada.

Non esaurire il potenziale di sicurezza
L’ABS è un sistema di assistenza alla guida valido ed efficace. È un aiuto prezioso per tutte le motocicliste e tutti i motociclisti ed è montato di serie praticamente su tutte le moto nuove. Vale il prezzo anche se viene usato una sola volta. Il TCS e l’UPI raccomandano di preferire i modelli che ne sono dotati. Per beneficiare al meglio del potenziale di sicurezza di questi sistemi, è opportuno non andare oltre i limiti e non cercare rischi ulteriori. Nemmeno questo sistema di assistenza può infrangere le leggi della fisica. Del resto, è molto più efficace quando le si rispetta. Per reagire correttamente in situazioni improvvise, il TCS raccomanda di seguire un corso sulla sicurezza che permette di conoscere l’ABS della propria moto e di capire come comportarsi in caso di necessità.

I nostri due piloti hanno comunque dovuto affrontare anche qualche rischio. Ad esempio, hanno dovuto frenare in curva con una moto senza ABS. Jean-Léon Andrey ha perso il controllo della sua BMW GS finendo fuori pista (v. video). Fortunatamente senza conseguenze. Con l’ABS non sarebbe successo.